domenica 5 febbraio 2017

MARMELLATA DI ARANCE

Per realizzare questa marmellata occorrono alcuni ingredienti essenziali:
1) le materie prime 
2) una buona ricetta
3) tempo
4) pazienza

Di tutto ciò ne ho in abbondanza.
Le arance biologiche di Ribera e i limoni ce li hanno portati i Bardo Fortuna Barbera, nonchè carissimi amici Franca e Gigi.
Lo zucchero, rigorosamente di canna.
La buona ricetta viene dalla Sicilia, da Giovanna Salis, donna sarda dalle mille risorse, strappata alla Sardegna, per amore dal siciliano Paolo.
Riporto qui la ricetta, anzi, il racconto orale di questa ricetta.

Marmellata di arance
Vale sia per limoni che arance amare (ottimi anche accoppiati)
Tagli le bucce (col bianco) a striscioline fini fini e le poni in una bacinella con acqua fredda per tre giorni (cambiando l'acqua ogni giorno) prendi la polpa degli spicchi cercando di eliminare le parti bianche più dure e i semi ma salvando il succo. Metti la polpa pulita e il succo in una terrina di vetro e unisci buona parte dello zucchero (800 gr per kg di frutta, bucce incluse), copri con la pellicola e metti in frigo in attesa che le buccette siano pronte. Al terzo giorno metti buccette, polpa e zucchero rimanente in pentola e fai cuocere finché la marmellata non addensi. Attenta che addensa molto in fretta, c'è chi aggiunge acqua ma a me piace consistente

Scordavo, aggiungo sempre del succo di limone in più, usandoli in accoppiata alle arance amare forse puoi diminuire di poco lo zucchero (io parto da 800 per kg ma arrotondo sempre per difetto di zucchero)

domenica 17 luglio 2016

ORTOFIORE

Sono molto felice! E' nato Ortofiore!
Questo "bouquet" di grande effetto cromatico ed estetico l'ho inventato stamattina.
Ogni giorno il mio ortogiardino è rallegrato da fiori di zucca e di zucchino che raccolgo all'alba, quando sono completamente aperti.
Per questo bouquet occorre:
fiori di zucca o zucchino
un peperone rosso
uno zucchino
una carota
una melanzana
una patata lessa
noce moscata
parmigiano
un uovo
un po' di farina
sale
olio

Schiacciate la patata , salate e grattugiate un po' di noce moscata e di parmigiano. Se la patata lessa è fredda aggiungere un cucchiaio di latte.
Con un cucchiaino riempite i fiori con l'impasto di patata.
Preparate anche una pastella con l'uovo sbattuto con un po' di sale e farina. Servirà per spennellare i fiori, compresi i petali interni.


Con il pelapatate ricavate delle striscioline dalle verdure. Per il peperone conviene eliminare la prima strisciolina, quella con la buccia.
Arrotolate le striscie, una sull'altra, appoggiandovi al tagliere e poi ponetele al centro del fiore, premendo leggermente.  Infine spennellate i fiori con la pastella e adagiateli su una teglia unta di olio.
Cuocete in forno 30 minuti a 160°.

domenica 10 luglio 2016

CHI MI SALVERA' IN INVERNO? Autoproduzione IN_DISPENSA_bile !

confetture

...ed è arrivata l'estate con tutta la sua esaltazione di colori e sapori, quell'abbondanza di frutti e di profumi da farti sentire ricca e fortunata.
 Arriva come una sposa, in un tripudio generale, adornata di canti di uccelli e mille strascichi verdi di zucche e  zucchine, cardi e carciofi che svettano superbi e migliaia di semi dentro corolle diverse . 
Un incanto tanto solenne quanto effimero.....E così, confesso,  vorrei che durasse per sempre in un conflitto interiore imperante che mi sussurra che non potrà durare e che se dovesse durare non sarebbe mai come ora. 
E' vero, lo so...dovrei prendermi più tempo ora, per contemplare ogni piccolo miracolo, le lanterne che racchiudono le palline di alchechengi che paiono di carta, i fiori rosa sulle sommità del basilico viola, le lunghe strisce argentate lasciate dalle lumache sulle foglie gigantesche della verza, perlata di gocce di pioggia, i piccoli baccelli verdi e pelosi del cece. 
E così, come una fata dei boschi, voglio racchiudere questi miracoli dentro bocce di vetro per prolungarne la vita: la dolcezza, la bellezza, il colore e il sapore. 
Conservare un po' di poesia per il grigio inverno, quando non avrò il cielo ad aiutare il mio umore. Quando non avrò il calore del sole a sostenere il mio cuore....
pomodori pelati
Sarà il rosso lampone raccolto in montagna in una limpida giornata di sole, con la brezza fresca,sarà un velo di marmellata dal profumo di lavanda o un fico sciroppato a ridarmi i colori, i profumi, il calore , i ricordi. 

oleolito di lavanda
pomodori secchi sott'olio
pesche sciroppate
ratatouille sott'olio

Giardiniera


STRUDEL




Il guscio di questi strudel ha caratteristiche particolari. Da quando  Ivana mi ha portato il kefir non faccio altro che sperimentare.
Infatti in questa preparazione c'è il kefir di latte, ma anche lo sciroppo di tarassaco che ho fatto seguendo la ricetta di Maria Treben. Poi, oltre la farina 0 c'è farina di farro e di segale integrali e biologiche.

Ingredienti per il guscio di due strudel


100g farina 0
100g farina di segale
100g farina di farro
 85 g sciroppo di tarassaco
 60 g di kefir
 60 g di olio di arachidi
  1  uovo
  1  pizzico di sale
qualche granulo di vaniglia


Ingredienti per i due ripieni

1) pan pesto e 1 cucchiino di burro, confettura di prugne, 1 grossa mela o due piccole, uvetta 
2) pan pesto e 1 cucchiino di burro, confettura di fichi neri, 2 pere, uvetta.

zucchero a velo per coprire gli strudel cotti.
pan pesto tostato 

Procedimento
Accendere il forno a 170°.
In una ciotola riunire tutti gli ingredienti dei gusci, Formare una palla e porla in frigo per mezz'ora avvolta in pellicola.
Dividere in due la palla e tirare col mattarello le due sfoglie , su carta forno, una per volta, il più sottile possibile.
Mettere in un padellino il burro e il panpesto a tostare leggermente. Quando è raffreddato stenderlo sulle due sfoglie. Lasciare in ammollo le uvette in acqua calda.
Sul pan pesto stendere un leggero strato di confettura e su di esso la frutta affettata. Strizzare bene l'uvetta e distribuirla sulla frutta affettata. Chiudere gli strudel aiutandovi con la carta forno.
Infornare e lasciar cuocere per mezz'ora. Cospargere con zucchero a velo

E buon appetito!




sabato 2 gennaio 2016

Legno, corteccia , radici e pigne





CIOCCOLATINI E TARTUFI FATTI IN CASA

cioccolatini con ganache al cointreau
Era tanto che ci pensavo! E se anche voi ci avete fatto un pensierino, andatevi a vedere il film Chocolat...Vi prenderà la smania di imparare a temperare il cioccolato.
Cosa occorre:
-  un termometro per alimenti
- stampi per cioccolatini, meglio se in silicone
-un bel coltello a lama lunga e larga per il temperaggio
 Poichè, si sa, per ogni apprendimento occorre studiare e quando si studia qualcosa che ci appassiona la fatica non si sente.
Qui potete vedere come si fa il temperaggio del cioccolato:
Temperaggio per inseminazione:  http://dolcinema.blogspot.it/2012/04/temperaggio-cioccolato-per.html
Temperaggio su piano di marmo:
http://www.cacao-barry.com/it-IT/cioccolato-ricetta/video/tecniche/temperaggio
Io ho cominciato dai tartufi che sono facilissimi, poi ho provato a temperare il cioccolato e fatto i cioccolatini ripieni con ganaches diverse. Infine ho fatto i simil Mon Cheri
simil Raffaello



simil Ferrero Rocher


cioccolatini con ganache alla nocciola